Altri articoli che potrebbero interessarti
L'industria polacca teme l'intelligenza artificiale? Come si possono recuperare i profitti nascosti negli errori di processo e perché una fabbrica moderna non può esistere senza il supporto degli scienziati? La prossima edizione di ITM Industry Europe 2026 è molto più di una semplice fiera di macchinari. Offre quattro giorni di intensi crash test, confronti intellettuali tra professionisti del settore manifatturiero e presentazioni di tecnologie che fino a ieri sembravano fantascienza. Il programma di quest'anno sfida le convenzioni e si concentra sulla pratica concreta e orientata al mercato.Un programma variegato e dimostrazioni dinamiche in aree dedicate aggiungono un tocco unico a quello che da sempre è il fulcro di ITM INDUSTRY EUROPE: una grande fiera che ospita centinaia di marchi leader a livello mondiale. L'intero evento si articola attorno a quattro padiglioni: AUTOMA, MACH-TOOL, SURFEX e WELDING, che presentano in modo esaustivo lo stato dell'arte dell'ingegneria moderna.- Siamo entusiasti che l'evento di quest'anno abbia un impatto significativo sul settore. Per noi l'accesso alla conoscenza e alle soluzioni è fondamentale, ed è per questo che abbiamo lanciato un programma di accreditamento gratuito per i professionisti. Vogliamo che chiunque sia interessato alle moderne tecnologie industriali possa sfruttare al meglio l'ampio programma della fiera, sia le offerte presso gli stand degli espositori, sia il ricco calendario di seminari, dibattiti e presentazioni che si terranno sui palchi delle aree dedicate – sottolinea Anna Lemańska-Kramer, vicedirettrice di ITM INDUSTRY EUROPE.La fiera ITM INDUSTRY EUROPE si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2026 presso l'MTP Poznań Expo. Contemporaneamente, i visitatori potranno anche partecipare alle fiere Modernlog, Subcontracting e European Science Fair.La fabbrica sotto pressione a causa dell'IA: un'anteprima dello spazio DBR77 all'ITM 2026Durante la prossima fiera ITM INDUSTRY EUROPE 2026 di Poznań, la terza giornata di eventi sul palco principale sarà dedicata a un intenso dibattito sul futuro dell'industria polacca. Organizzato da DBR77, l'incontro, dal titolo "La fabbrica sotto pressione: l'industria polacca ha paura dell'intelligenza artificiale?", diventerà il punto di riferimento per discussioni approfondite sull'impatto reale dell'IA sull'efficienza degli impianti di produzione. Il programma dell'evento, previsto per il 28 maggio, è stato concepito come uno spazio dinamico per lo scambio di esperienze tra leader tecnologici e professionisti del settore, con particolare attenzione agli aspetti operativi e tecnologici della trasformazione digitale.L'evento si aprirà con una presentazione sul ruolo dell'intelligenza artificiale nella moderna gestione della produzione, che proseguirà con una serie di tavole rotonde di esperti. La prima tavola rotonda si concentrerà sulla robotizzazione e l'adattabilità dei sistemi di visione, mentre la successiva esaminerà le condizioni necessarie per un'efficace implementazione dell'IA nei processi di rilevamento delle anomalie e di pianificazione operativa. Il programma si concluderà con un dibattito logistico sull'automazione dei processi decisionali nei magazzini e una sessione di formazione pratica aperta al pubblico, durante la quale gli esperti di DBR77 mostreranno strumenti specifici a supporto del lavoro quotidiano del personale dirigenziale."Il nostro obiettivo all'ITM di quest'anno è quello di sfatare i miti sull'intelligenza artificiale e presentarla come uno strumento concreto che sta già risolvendo problemi reali in officina. Non vogliamo speculare sul futuro lontano; per questo motivo abbiamo invitato aziende a partecipare a panel che dimostrino risultati tangibili derivanti dalle loro implementazioni. L'area DBR77 è pensata per essere un luogo in cui la tecnologia incontra dati concreti e prassi aziendale, dimostrando che l'industria polacca non solo non deve temere l'IA, ma può ottenere un significativo vantaggio competitivo grazie ad essa", annuncia Katarzyna Szwarocka, CMO e specialista R&D di DBR77.Gli organizzatori pongono particolare enfasi sull'aspetto visivo delle presentazioni, incoraggiando i partecipanti a condividere filmati, dimostrazioni di sistema e casi di studio specifici. Grazie a questo approccio, i visitatori del palco principale, il terzo giorno della fiera, avranno l'opportunità unica di vedere come algoritmi avanzati e sistemi autonomi funzionano in un ambiente di produzione e logistica reale, operando sotto pressione temporale e con elevati requisiti di efficienza.Assembly Arena – Un concetto strategico per la zona dedicata all'innovazione nell'assemblaggioOltre a promuovere idee teoriche, la fiera ITM Industry Europe si concentra sull'ingegneria pratica all'interno dell'Assembly Arena, un concetto innovativo per l'innovazione nell'assemblaggio. Si tratta di uno spazio dedicato a dimostrazioni e networking, progettato come risposta completa alle crescenti esigenze del moderno mercato manifatturiero in termini di efficienza, qualità ed ergonomia dei processi. L'area Assembly Arena è organizzata sotto il patrocinio delle seguenti aziende:GM Automatyka, esperta nell'integrazione di sistemi di automazione industriale, e KWG Group, fornitore di soluzioni innovative per la produzione, specializzato in ergonomia, utensili di assemblaggio e ottimizzazione dei processi. Assembly Arena è stata concepita come una piattaforma interattiva in cui ingegneri, responsabili di produzione e direttori operativi possono esplorare una gamma completa di soluzioni di automazione, che coprono sia i processi robotici che quelli manuali. L'ambito tematico dell'area è ampio e comprende, tra l'altro, l'automazione avanzata delle connessioni filettate, i sistemi pick-to-light, le tecniche intelligenti di posizionamento e bloccaggio dei componenti e i sistemi di misurazione e visione specializzati.Quest'area si trasforma in una vera e propria arena in cui le soluzioni ready-made dei partner incontrano reali sfide produttive, offrendo ai visitatori un'opportunità unica per sperimentare la sinergia tra uomo e macchina in condizioni vicine alla realtà. Il concetto di Assembly Arena va oltre il tradizionale formato fieristico, configurandosi come uno spazio educativo interattivo che promuove l'idea di Lean Robotics e la trasformazione digitale dei processi di assemblaggio attraverso l'implementazione di sistemi di intelligenza artificiale nel controllo qualità. I visitatori provenienti da settori chiave, come l'automotive, gli elettrodomestici, il medtech e l'arredamento, potranno testare postazioni di lavoro ibride che utilizzano telecamere 3D e strumenti di supporto all'operatore che hanno un impatto tangibile sul miglioramento dell'ergonomia e sulla minimizzazione degli errori. Assembly Arena è un luogo dove le persone si incontrano per trovare soluzioni concrete, dove innovatori, integratori e clienti finali costruiscono un ecosistema collaborativo, plasmando il volto moderno degli impianti di produzione.REPETYTORIUM: Non stringere la vite, ottimizza il processoUno dei momenti salienti del programma di ITM Industry Europe di quest'anno sarà REPETYTORIUM, un format di contenuti originale ideato da Jakub Giełbaga, esperto di processi con anni di esperienza nell'analisi e nell'ottimizzazione dei flussi di lavoro in ambito produttivo e all'interno dei team di gestione aziendale. Con lo slogan provocatorio "Non stringere la vite, ottimizza il processo", questo evento si discosta dalle tradizionali conferenze o panel basati su presentazioni di diapositive. REPETYTORIUM è stato concepito come un'intensa sessione di confronto intellettuale e una sorta di mastermind, dove la conoscenza non viene impartita a lezione, ma sviluppata attraverso una conversazione dinamica con gli ospiti invitati: professionisti del settore, imprenditori e responsabili operativi.Questa iniziativa rappresenta una risposta diretta a una reale lacuna nell'industria polacca: la mancanza di uno spazio per un confronto onesto e senza filtri sul perché, nonostante ingenti investimenti, le aziende spesso non riescano a raggiungere l'efficienza prevista. L'evento si articola in cinque blocchi tematici di un'ora ciascuno, ognuno dei quali prevede circa 30 minuti di dibattito approfondito tra i leader, seguiti da un momento di interazione con il pubblico. Il programma si concentra su specifiche sfide aziendali, come l'identificazione delle perdite di produzione occulte, la flessibilità dei processi, la promozione di una cultura di eliminazione dei micro-tempi di inattività e l'analisi dei benefici persi (WUKO).Un momento particolarmente significativo sarà la sessione dedicata agli investimenti manifatturieri mal indirizzati che, anziché ottimizzare le operazioni, creano caos, con l'obiettivo di incoraggiare i decisori a compiere scelte responsabili e orientate ai processi. REPETYTORIUM, nell'ambito di ITM Industry Europe 2026, non si pone in concorrenza con la fiera dei macchinari, ma ne rafforza lo scopo, dimostrando che l'industria moderna non si basa solo sulla tecnologia avanzata, ma soprattutto sulla rigorosa logica dei processi e sulla maturità manageriale. Questa offerta è pensata per coloro che cercano una "tabella di marcia" e desiderano comprendere i meccanismi reali che regolano la produzione moderna.Fiera della Saldatura: I pilastri della certificazione e degli standard di qualità nella saldaturaDa anni, il settore della saldatura è uno dei pilastri fondamentali della fiera ITM Industry Europe, che riunisce i principali operatori del settore metallurgico e delle costruzioni in acciaio. Parte integrante della Fiera della Saldatura di quest'anno sarà un incontro tecnico di due giorni dedicato al personale tecnico e agli specialisti del controllo qualità: "Saldatura - Certificazione di produttori, processi e personale secondo gli standard europei: stato attuale e nuovi sviluppi". L'evento si terrà il 27 e 28 maggio presso il Welding Speakers' Corner.È organizzato da GSI SLV Polska Sp. z o.o., un ente di certificazione riconosciuto che supporta l'industria pesante polacca dal 2005. Esperti di SLV Polska, con una pluriennale esperienza nella lavorazione dei metalli e un'ampia gamma di accreditamenti, presenteranno i requisiti attuali in materia di supervisione dei processi produttivi e certificazione del personale addetto ai controlli non distruttivi (CND) e alla saldatura. L'incontro si concentrerà sugli aspetti pratici dell'implementazione degli standard europei, essenziali per confermare la competenza tecnica degli impianti e dei loro dipendenti all'interno della filiera dell'industria moderna.Tecnologia in azione: dalle tecnologie di rivestimento avanzate alle aree di dimostrazione interattiva e networkingIl programma di ITM Industry Europe 2026 è arricchito da una serie di aree speciali in cui le innovazioni vengono testate in condizioni reali. L'Industrial Coating Association proporrà un programma formativo completo, che combinerà lezioni specialistiche con dimostrazioni dinamiche di trattamento delle superfici. Parallelamente, la redazione di MM Industrial Magazine ospiterà una serie di approfondimenti con i leader di mercato nell'ambito di MM Speakers' Corner, offrendo una piattaforma per lo scambio di informazioni chiave sul business. Un elemento di sana competizione e di test pratici dei componenti sarà offerto dall'area Pneumat & BECKHOFF GAMES, dove la pneumatica avanzata incontra il controllo di precisione attraverso postazioni di automazione interattive.La sicurezza operativa e la protezione del personale saranno al centro dell'area Sicurezza, organizzata in collaborazione con Troax Poland. Il momento clou di questo programma saranno gli spettacolari crash test dal vivo, che dimostreranno l'efficacia dei sistemi di recinzione e delle barriere flessibili in situazioni critiche. Un complemento tecnologico alle moderne linee di produzione sarà la Collaborative Robot Zone, situata nel padiglione AUTOMA, con Schmalz come partner principale. I visitatori avranno l'opportunità unica di confrontare oltre una dozzina di modelli di robot collaborativi di marchi leader, osservandoli in applicazioni industriali dinamiche. Questi spazi interattivi dimostrano che l'industria moderna non si basa solo sulla tecnologia, ma soprattutto sulla sua integrazione sicura ed efficace con il lavoro umano.Il programma di networking della fiera includerà la nuova edizione di un evento che ha riscosso un enorme successo lo scorso autunno: LinkedIn Local for Industry, che si terrà nel cuore del settore il 26 maggio. Si tratta di uno spazio in cui ingegneri, esperti di produzione e imprenditori possono incontrarsi e scambiarsi esperienze. I partecipanti possono aspettarsi una solida dose di contenuti di valore e l'opportunità di conversazioni che si trasformeranno in vere e proprie partnership commerciali.Scienza e industria: la pietra angolare dell'economia modernaLa Fiera europea della scienza, organizzata in collaborazione con il Ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore, l'Università Adam Mickiewicz di Poznań e il Gruppo MTP, si svolgerà in concomitanza con ITM INDUSTRY EUROPE e rappresenta un elemento chiave del festival tecnologico di quest'anno. – Questa è la seconda edizione di questa iniziativa; la prima si è rivelata un grande successo, confermando l'enorme potenziale derivante dalla combinazione di questi due mondi – osserva Anna Lemańska-Kramer. La mostra si concentrerà sui risultati ottenuti da istituti di ricerca, università e start-up che rispondono alle esigenze delle imprese moderne. Nell'era della fiorente Industria 5.0, le scoperte innovative presentate alla fiera hanno il potenziale per una rapida implementazione negli stabilimenti, fornendo un vantaggio tecnologico alle imprese polacche. Solo un'economia in grado di competere a livello globale e basata su solide partnership con la scienza polacca può realizzare appieno il potenziale del Paese. Per questo motivo, l'evento di quest'anno si configura come uno spazio strategico per la commercializzazione della ricerca e l'abbattimento delle barriere tra scienza e industria. – Una novità dell'European Science Fair 2026 sono gli stand “duetto”. Si tratta di spazi espositivi condivisi, pensati per team scientifici e aziendali e per collaborazioni tra università/istituti e imprese, che consentono di presentare l'intero processo di innovazione: dal concetto di ricerca all'effettiva implementazione in azienda. È un formato integrato che unisce i risultati scientifici al successo commerciale, mettendo in mostra sia i risultati della ricerca sia le soluzioni utilizzate quotidianamente dalle imprese – aggiunge Anna Lemańska-Kramer.
Sostenibilità, digitalizzazione e automazione: i temi chiave di AMB // AMB 2026 punterà anche sullo scambio di idee e sugli sviluppi attuali"Where metal comes alive": con questo nuovo slogan, AMB apre le sue porte a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026. In tutti e dieci i padiglioni fieristici, AMB offre una panoramica completa delle attuali tecnologie e mette in evidenza le tendenze del settore come la sostenibilità, la digitalizzazione e l'automazione. Questi concetti vengono resi tangibili attraverso esempi applicativi concreti: la sostenibilità viene presentata nel contesto del riciclo e dell'economia circolare, mentre nell'ambito della digitalizzazione la fiera si concentra sull'intelligenza artificiale nella produzione e i processi collaborativi fungono da vivido esempio di automazione moderna.Approfondiamo uno di questi temi in una conversazione con Markus Heseding, Direttore Generale di VDMA Präzisionswerkzeuge: si parla di economia circolare, approvvigionamento di metalli duri e riciclo degli utensili, nonché del ruolo di AMB 2026 come evento di riferimento per il settore.Messe Stuttgart: Signor Heseding, dal suo punto di vista, cosa definirà il dibattito sulla sostenibilità nel 2026 e quali sono i temi più importanti per la VDMA nell'ambito del riciclo?La sostenibilità è diventata un fattore economico strategico. Nel 2026, la sfida sarà conciliare responsabilità ambientale, sicurezza dell'approvvigionamento e competitività. Per l'industria degli utensili di precisione, tre temi sono chiaramente centrali: il riciclo e il reso degli imballaggi degli utensili, l'approvvigionamento di metalli duri per le industrie metalmeccaniche e la Product Carbon Footprint come base per dati di CO2 trasparenti e comparabili.Messe Stuttgart: Nell'intervista che segue, vogliamo concentrarci sui primi due punti. Lei ha sempre sottolineato che ogni grammo di metallo duro che rimane in Europa è un vantaggio. Cosa serve nello specifico per mantenere il tungsteno nella catena di approvvigionamento europea e da dove può iniziare l'industria?La concorrenza per il tungsteno è in aumento a livello mondiale, soprattutto perché anche altri settori, come quello della difesa, stanno espandendo significativamente la loro domanda. Al contempo, l'Europa ha pochissimi progetti di estrazione primaria di tungsteno e la nostra forte dipendenza dalle forniture cinesi è rischiosa.Questo sta attualmente portando a un aumento significativo dei costi, a una mancanza di stabilità dei prezzi, a una notevole incertezza dell'offerta e a una totale mancanza di prevedibilità. Questo aspetto è particolarmente critico perché gli utensili in metallo duro sono componenti chiave indispensabili nell'industria metallurgica, praticamente in tutti i processi di lavorazione.In questo contesto, il riciclo sta acquisendo un'importanza ancora maggiore. Il riciclo del metallo duro in Europa rappresenta da decenni un successo ecologico ed economico. L'Europa ha quindi bisogno di modelli di approvvigionamento resilienti che combinino l'economia circolare, l'innovazione tecnologica e partenariati industriali equi.Ecco perché mantenere il tungsteno nel ciclo europeo è così cruciale. Gli scarti di metallo duro sono una risorsa strategica: ogni grammo che rimane in Europa rafforza la nostra sovranità industriale. Nel recycling abbiamo bisogno di sistemi di ritiro più efficaci, tassi di raccolta più elevati e standard di qualità uniformi. Anche i nostri clienti possono dare un contributo significativo vendendo i loro scarti di metallo duro a partner europei. Il nostro motto: "Chi si impegna nel ciclo europeo rimane forte nel settore tecnologico degli utensili!"Messe Stuttgart: Oltre al recupero del tungsteno, sta emergendo sempre più la questione di come introdurre con successo sul mercato imballaggi per utensili realizzati con materiali riciclati. Quali passi sono necessari per promuovere efficacemente l'uso di materiali riciclati nell'industria metallurgica? Quali sono i principali obiettivi del vostro gruppo di lavoro sul riciclo degli imballaggi?Quando si utilizzano materiali riciclati, la fattibilità tecnica raramente rappresenta il problema. La difficoltà risiede nel fatto che gli imballaggi degli utensili hanno un basso valore di mercato e il riciclo è spesso difficile da dimostrare come un'attività economicamente sostenibile. Ulteriori ostacoli includono la scalabilità, la disponibilità e l'uniformità degli standard qualitativi. È particolarmente importante raccogliere quantità sufficienti di materiale puro per una produzione affidabile.Nel gruppo di lavoro VDMA "Riciclo degli imballaggi degli utensili", collaboriamo con i partner lungo la catena del valore per trovare soluzioni praticabili. Una sperimentazione sul campo ha implementato per la prima volta un sistema funzionante per la restituzione e il riciclo degli imballaggi usati in materiale riciclato post-consumer, che viene poi testato e riprocessato. Questo crea una base dati valida per un sistema a ciclo chiuso.Oggi esistono già aziende pioniere che offrono imballaggi per utensili realizzati interamente con materiali riciclati: alcuni produttori hanno già completato la transizione. Queste soluzioni saranno presentate in modo chiaro ad AMB 2026.Messe Stuttgart: Come possono questi tre temi – ovvero il riciclo dei metalli duri, gli imballaggi riciclati e il CFP – essere messi in risalto ad AMB? Quali iniziative o progetti pratici di VDMA saranno al centro dell'attenzione nel 2026?Molte aziende presentano i loro ultimi sviluppi ad AMB, il che rende la fiera di settore particolarmente interessante. Anche noi approfondiremo questo aspetto al VDMA Technology Forum, presso lo stand B50 dell'L-Bank Forum (Padiglione 1). Dimostreremo come la sostenibilità, l'economia circolare e la digitalizzazione possano essere implementate concretamente nel settore degli utensili di precisione. La digitalizzazione supporta queste tematiche attraverso flussi di materiali trasparenti, documentazione digitale e processi standardizzati lungo tutta la catena del valore. Numerose aziende associate e partner di ricerca di VDMA presenteranno le loro soluzioni. Inoltre, mostreremo i risultati all'avanguardia del nostro progetto di ricerca recentemente concluso sull'aumento dell'efficienza nel riciclo dei metalli duri.Messe Stuttgart: In che misura AMB, in quanto fiera leader del settore, può accelerare lo scambio e lo sviluppo di soluzioni per queste sfide? Che ruolo rivestono il dialogo intersettoriale e l'interazione personale ad AMB?Un vantaggio è che AMB riunisce l'intera catena di processo della lavorazione dei metalli. La maggior parte dei visitatori proverrà dalla Germania, il cuore pulsante dell'industria. Altrettanto importanti saranno i visitatori internazionali, che tradizionalmente provengono in gran numero da Svizzera, Austria e Italia, ma anche da Paesi Bassi, Francia, Svezia, Repubblica Ceca e Turchia. AMB eccelle nel riunire innovazione tecnologica, portata internazionale e l'intera catena di processo della produzione industriale.Soprattutto in un periodo in cui l'industria è contemporaneamente sottoposta a pressioni economiche, geopolitiche e di politica industriale, questo scambio è indispensabile.Ci auguriamo tutti che AMB possa fornire un importante impulso economico. È un luogo in cui le aziende possono valutare gli investimenti nelle tecnologie del futuro, sperimentare nuove applicazioni e posizionarsi strategicamente per le prossime fasi di sviluppo.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": Anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore: quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli sponsor VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).
Avr – Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria protagonista a MCE – Mostra Convegno Expocomfort, svoltasi dal 24 al 27 marzo a Milano Nel 2025 dopo anni di contrazione, l’export di valvole e rubinetteria a uso civile verso la Germania torna in territorio positivo, con un valore pari a 153 milioni di euro e una crescita del 12% rispetto al 2024 e del +20% rispetto al 2020. L’Arabia Saudita è il primo Paese di destinazione per ricavi, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina;Restano alte le preoccupazioni per l’impatto dell’instabilità geopolitica su mercati strategici come il Medio Oriente, un’area che nel complesso vale per il solo comparto delle valvole e rubinetteria a uso civile 874,9 milioni di euro;Tra le altre preoccupazioni si segnalano l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche, l’assenza di una reale libera circolazione delle merci e un quadro normativo europeo non ancora chiaro, spesso percepito come poco aderente alle esigenze dell’industria;AVR, alla presenza di 13 associazioni internazionali aderenti all’International Valves and Taps Alliance, propone di realizzare la nascita del primo “Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria”.Il settore italiano delle valvole e dei rubinetti si conferma un’eccellenza a livello internazionale. Secondo i dati dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria divulgati da Avr - Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria federata ad Anima, - durante MCE–Mostra Convegno Expocomfort, nel 2025 il valore dell’export del comparto valvole e rubinetterie (comprende valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi) ha raggiunto quasi 6,2 miliardi di euro, in crescita del 5,2% sul 2024, con una stima di fatturato totale di 9,55 miliardi di euro. Per quanto riguarda le sole valvole e rubinetteria a uso civile, il valore dell’export ha superato i 3,2 mld di euro (+6% sul 2024). Considerando le sole valvole e rubinetteria a uso civile, nel 2025 l’Arabia Saudita è il primo Paese di destinazione, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. Tra i Paesi, il mercato tedesco, dopo anni di contrazione, torna in territorio positivo, con un export pari a 153 milioni di euro e una crescita del 12% rispetto al 2024, e del +20% rispetto al 2020, riaffermandosi come mercato di riferimento per l’export italiano di valvole e rubinetteria a uso civile. Un andamento che può offrire un contributo importante al comparto a livello europeo e bilanciare, almeno in parte, l’impatto dell’instabilità geopolitica su mercati strategici come quelli del Medio Oriente, un’area che nel complesso vale per l’Italia 874,9 milioni di euro. Non solo, sempre per l’export, tra i paesi che hanno registrato le performance più positive nel 2025, spicca anche la Norvegia, con un incremento pari al +59%. Oltre all’instabilità geopolitica e al relativo impatto su mercati strategici, quali sono le altre preoccupazioni per gli imprenditori del settore? Il 2026 dovrà fare i conti anche con l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche, l’assenza di una reale libera circolazione delle merci e un quadro normativo europeo non ancora chiaro, spesso percepito come poco aderente alle esigenze dell’industria. In uno scenario articolato come questo, diventa fondamentale rafforzare il dialogo e la collaborazione oltre i confini nazionali, creando occasioni concrete di confronto e cooperazione tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria. L’obiettivo è affrontare in modo condiviso temi sensibili per il settore (come PFAS, nucleare e piombo) e individuare soluzioni e best practice comuni, riconosciute e adottate a livello internazionale. È proprio in questa direzione che si inserisce l’impegno di AVR, che propone di realizzare il primo Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria. Un incontro che ha l’obiettivo di valorizzare le esperienze internazionali e offrire strumenti condivisi per affrontare le principali sfide comuni a tutte le imprese che operano nei Paesi del mondo. “Il settore italiano delle valvole e della rubinetteria si conferma un punto di riferimento a livello internazionale, grazie a una capacità manifatturiera altamente specializzata, a un forte orientamento all’innovazione e a una presenza consolidata nei principali mercati esteri – dichiara Sandro Bonomi, Presidente di AVR –. I dati del 2025 confermano la solidità del comparto, ma evidenziano al tempo stesso quanto il quadro globale resti complesso e in continua evoluzione. In questo scenario, per un settore fortemente orientato all’export come il nostro, è fondamentale poter contare su condizioni che sostengano la competitività delle imprese e ne accompagnino la presenza sui mercati internazionali. Il confronto avviato a MCE con la International Valves and Taps Alliance va proprio in questa direzione: rafforzare il dialogo tra i principali interlocutori del comparto e condividere una visione comune sulle sfide industriali, tecniche e commerciali che ci attendono.”AVR è l'associazione industriale federata ANIMA Confindustria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria, con oltre 80 aziende associate. Nel 2025 il comparto, che comprende valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi, ha raggiunto un fatturato di 9,55 miliardi di euro, con una quota export di quasi 6,2 miliardi di euro, più del 60% dei ricavi totali (stima dell’Ufficio Studi di Anima Confindustria).Le associazioni aderenti all’International Valves and Taps Alliance:AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, AGRIVAL (Spagna), BVAA (Regno Unito), CIPHE (Regno Unito), EVOLIS (Francia), FLUIDEX (Spagna), IAPMO (USA), JVMA (Giappone), POMSAD (Turchia), SAI, Valves and Fittings (Svezia), SPAP (Polonia), URS (Svizzera), VDMA (Germania), VMA (USA).ANIMA Confindustria Meccanica Varia è l'organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 221.700 addetti per un fatturato di 56 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 60% (dati Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.